Unione Nazionale Consumatori

Comitato provinciale di Messina

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  LA TELENOVELA DELLA ZTL ALLA MESSINESE

il 18 Luglio 2005 il Comune di Messina aveva deciso di attivare la Ztl.

In tutte le strade del centro di Messina dal Viale Europa al Viale Boccetta e dalla Cesare Battisti alla Via Garibaldi il parcheggio diventava solo a pagamento con tariffe da capogiro: 1 € l'ora nelle zone centrali; 0,50 € l'ora nelle zone periferiche.

Il Comune concedeva un solo pass a famiglia per i residenti, ma sottoposto, oltre al pagamento di € 15,00 ad una serie di condizioni (proprietà del mezzo, residenza in una delle 9 zone in cui era divisa la Ztl, patente, avvenuto pagamento dell'Ici, della Tarsu, ecc.).

L'Unione Consumatori, ritenendo il provvedimento palesemente illegittimo, unitamente al Codacons e ad un gruppo di cittadini si rivolgevano al Tar Catania.

Il Tar, a seguito di un'accesa discussione che ha visto impegnati fra l'altro l'Avv. Mario Intilisano presidente del Comitato messinese dell'Unione, l'Avv. Antonio Cardile  presidente del Comitato locale del Codacons e l'Avv. Luigi Giacobbe che assisteva un comitato spontaneo di cittadini, ha accolto le ragioni dei consumatori.

Nelle ordinanze emanate il Tar ha spiegato che non si potevano costringere i cittadini a sborsare 6 euro al giorno per potere parcheggiare la propria automobile, senza che il Comune non avesse anche attuato gli altri provvedimenti per la regolazione del traffico previsti dal Piano Urbano del Traffico.

Fra questi vi era la realizzazione dei parcheggi multipiano di interscambio e il potenziamento del trasporto pubblico.

Il Tar ha così statuito che il parcheggio a pagamento poteva restare solo sul lato sinistro della carregiata.

Il Comune e l'Atm si sono adeguate immediatamente all'ordinanza ed hanno oscurato i cartelli che stabilivano la sosta a pagamento sul lato destro.

Il Comune e l'Atm hanno deciso di proporre appello avverso la predetta ordinanza al Cga di Palermo.

Hanno aderito all'appello proposto dal Comune e dall'Atm  anche i sindacati Cgil, Cisl ed Uil ed un gruppo di parcheggiatori che temevano di perdere il posto di lavoro.

Il Cga di Palermo a fine Dicembre ha ritenuto di accogliere l'appello proposto, ritenendo prevalente l'interesse pubblico al permanere della sosta a pagamento su entrambi i lati delle carreggiate rispetto all'interesse dei cittadini consumatori .

Il Comune, dapprima ha fatto sapere di non avere intenzione di ripristinare la sosta a pagamento su entrambi i lati delle carreggiate ed in seguito ha disposto una serie di incontri per inserire alcune misure adeguatrici alle esigenze dei ittadini.

Il 13 Marzo 2006 entrerà in vigore il nuovo provvedimento.

Sostanzialmemte la sosta ritorna a pagamento su entrambi i lati della carregiata.Le modifiche introdotte sono rivolte alla possibilità:

a) di pagare la mezza giornata (08.30 - 13,30 o 15.30-20.30) ad € 1,50 od a € 3,00 a seconda dei lotti;

b) di pagare la giornata intera ad €2,50 o € 6,00  a seconda dei lotti;

c) di acquistare dei blocchetti da 100 o 50 gratta e sosta con lo sconto del 20%;

d) per il residenti di ottenere un secondo pass di sosta ad €120,00 o € 240,00;

Il Comitato Locale di Messina dell'Unione Nazionale Consumatori sta esaminando il nuovo provvedimento alfine di presentare un nuovo ricorso al Tar Catania

Si ritiene, infatti, che non vengono in alcun modo risolti i nodi della mobilità collettiva e dei parcheggi di interscambio.

Infatti  tutti coloro che non intendono soggiacere alle tariffe della sosta a pagamento e devono recarsi in città per motivi di studio o lavoro non hanno la possibilità di utilizzare efficacemente il mezzo pubblico nè quella di parcheggiare, anche fuori dal centro urbano nei parcheggi di interscambio, a tariffe agevolate.