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CHI È IL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO?
Il responsabile dell’impianto è “l’utilizzatore” della caldaia,
quindi l’occupante dell’alloggio a qualunque titolo: il
proprietario, il locatario o l’usufruttuario.
OGNI QUANTO TEMPO DEVO FAR FARE LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA?
Una volta all’anno se si tratta di un impianto termico con potenza
inferiore a 35 kW (es: caldaia unifamiliare per riscaldamento
domestico e produzione acqua calda). Per gli impianti con potenza
superiore a 35 kW la frequenza delle manutenzioni è inferiore e
varia a seconda della tipologia o marca della caldaia.
CHE COSA E’ LA PROVA FUMI?
Si tratta di un prelievo dei fumi di scarico dell’impianto termico
che viene effettuato ogni 2 anni per controllare il livello di
emissione di sostanze inquinanti sia in ambiente domestico che
all’esterno dell’abitazione.
CHE COSA È IL RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO?
E’ l'allegato H di legge che viene compilato e firmato dal tecnico
che ha eseguito la manutenzione e che viene controfirmato dal
responsabile dell’impianto, per connessa assunzione di
responsabilità.
QUALI SONO LE COMPETENZE DEL COMUNE E DELLE PROVINCIE IN
MATERIA DI CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI?
Il Comune con numero di abitanti superiore a 40.000 ovvero negli
altri casi la Provincia Regionale devono effettuare, per legge, la
verifica degli impianti termici presenti sul proprio territorio
ponendo a carico degli utenti gli oneri di tale verifica. Devono
essere controllarti : tutti gli impianti non autocertificati
e il 5% degli impianti autocertificati.
COSA SIGNIFICA “AUTOCERTIFICARE L’IMPIANTO TERMICO”?
Dimostrare all’ente preposto al controllo degli impianti termici
che ho fatto eseguire sulla mia caldaia la regolare manutenzione e
pertanto l’impianto termico di cui sono responsabile è “sicuro”.
CHI EFFETTUA LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA?
La manutenzione della caldaia può essere effettuata solo dai
manutentori abilitati.
A Messina è' stata sottoscritta una convenzione con l'associazione
manutentori che ha previsto un prezzo massimo pari ad € 60,00
oltre Iva per la manutenzione periodica che comprende sia le
operazioni di manutenzione che la prova di combustione ( controllo
dei fumi) che comprende anche la compilazione
del Modello H.
OGNI QUANTO È NECESSARIO SPEDIRE AL COMUNE IL
RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO?
L’utente è tenuto se vuole valersi dell'autocertificazione di
portare al Comune di Messina (presso l'Ati Itagas Campagna Caldaia
Sicura sita in Messina Piazza Basicò n° 1 tel 800 891502 -
090-6409766) il modello H compilato dal manutentore unitamente al versamento di € 12,75 entro il 31 Dicembre 2005. Ove venga
scelto un manutentore che ha sottoscritto la convenzione il
manutentore curerà tale adempimento.
HO L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO INFERIORE A 35 KW, MA NON VOGLIO
AVVALERMI DELL'AUTOCERTIFICAZIONE, PAGO UNA MULTA?
NO! In questo caso non è prevista alcuna sanzione.
Tenga però presente che per legge il Comune o la Provincia sono
tenuti ad effettuare un controllo a tappeto sugli impianti termici
non autocertificati, il cui costo è a carico dei responsabili di
tali impianti. Pertanto, quando arriverà il “verificatore ” Lei
dovrà pagare il costo della verifica (€ 51,00) se l’impianto è
stato regolarmente manutenuto e la prova fumi risulta positiva,
altrimenti dovrà far fare effettuare ad un manutentore di Sua fiducia la
manutenzione della caldaia (ovviamente a Sue spese), osservare le
eventuali prescrizioni di messa a norma dell’impianto che Le
saranno state comunicate dal verificatore, e sostenere
successivamente il costo della seconda verifica.
IL MIO MANUTENTORE NON VUOLE RILASCIARMI IL RAPPORTO DI
CONTROLLO TECNICO, COSA DEVO FARE?
Il manutentore è obbligato (art. 8 DPR 551/99) a compilare e
rilasciare il rapporto tecnico di manutenzione. Se rileva
problematiche inerenti la funzionalità dell'impianto è tenuto ad
evidenziarle negli appositi spazi: osservazioni, raccomandazioni e
prescrizioni a seconda della gravità del problema. Così facendo si
tutela da qualunque evento accada collegato a quanto dichiarato e
non ottemperato dal cliente.
CHI È IL VERIFICATORE?
Nel Comune di Messina è un tecnico di una ditta aggiudicataria di
un appalto (Ati Itagas Campagna Caldaia Sicura sita in Messina
Piazza Basicò n° 1 tel 800 891502 - 090-6409766) incaricato di svolgere i controlli sugli
impianti termici. Il responsabile dell'impianto ha il diritto di
prendere visione del tesserino di identificazione di cui sono
dotati i verificatori.
COME FACCIO A SAPERE QUANDO ARRIVA IL VERIFICATORE?
La società incaricata avvisa con lettera il responsabile
dell’impianto del giorno e dell'ora della visita.
MI HANNO APPENA INSTALLATO LA CALDAIA NUOVA, COSA DEVO FARE?
Se si tratta di una caldaia unifamiliare, con potenza inferiore a
35 kW, Lei dovrà:
- Verificare la presenza del libretto di impianto che deve essere
conforme al modello previsto dalla normativa;
- Contattare l’installatore dell’impianto per effettuare la prima
accensione;
- Trasmettere fotocopia del libretto di impianto (parte compilata)
e rapporto di controllo rilasciati dal tecnico al Comune (od alla
Provincia) entro 30 giorni dalla data di prima accensione
dell’impianto riportata sul libretto.
DEVO FARE L’AUTODICHIARAZIONE SE HO SOLTANTO LO SCALDABAGNO?
NO - stufe, caminetti, radiatori individuali, scalda-acqua
unifamiliari non sono al momento soggetti a controlli ai sensi del DPR
412/93. Gli impianti alimentati a combustibile solido (legna -
carbone) devono essere fatti manutenere dal tecnico di fiducia e
dichiarati all'Ente al solo fine del catasto provinciale degli
impianti termici, ma non sono soggetti ai controlli di ufficio.
ABITO IN UN CONDOMINIO CON L'IMPIANTO CENTRALIZZATO, COSA DEVO
FARE?
Gli impianti termici condominiali hanno una potenza superiore ai
35 kW ed il responsabile di tale impianto di centrale è
l'amministratore condominiale o l'eventuale terzo responsabile.
Lei dovrà verificare, in sede di assemblea condominiale, che venga
effettuata la regolare manutenzione dell’impianto ed eventualmente
decidere se far fare l’autocertificazione dell’impianto.
SONO PREVISTE DELLE SANZIONI?
Ai sensi dell'art. 34 della L. 10/91 chi non osserva il corretto
esercizio e la manutenzione dell'impianto contravviene alla legge.
In tal caso sono previste sanzioni pecuniarie.
IL PAGAMENTO DI 12,75 EURO AL COMUNE EQUIVALE AD UNA TASSA ?
NO. 12,75 EURO è il costo della verifica a campione per gli
impianti di potenza inferiore a 35 kW effettuata dal tecnico
incaricato dal Comune.
NON HO IL LIBRETTO DI IMPIANTO, COSA DEVO FARE?
Dal 1° settembre 2003 tutte la caldaie devono essere dotate del
nuovo libretto d'impianto. Il responsabile dell'impianto deve
rivolgersi al manutentore abilitato che, al momento della
manutenzione, glielo rilascerà compilato con i dati tecnici e di
intervento. Nel caso di vendita o cambio di casa o di inquilino,
sarà cura del vecchio occupante consegnare tutta la documentazione
al nuovo subentrante.
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